Strategie di marketing per studi legali - Vetta Digitale
Marketing per studi legali

Strategie di marketing per studi legali

Tempo di lettura: 6 minuti
In breve
Non puoi restare ancorato al passato. Oggi il modo di farsi conoscere, di far conoscere la propria attività, è cambiato, anche per gli avvocati. Il solo passaparola non basta più in un mondo sempre più globalizzato dove, con un solo click, puoi avere tutto a portata di mano.  Scopri come diventare competitivo nel tuo settore semplicemente sfruttando le potenzialità del web marketing per studi legali

 

In questi ultimi tempi forse ti è capitato di sentir parlare di marketing per studi legali, ma non sai di preciso di cosa si tratti. La cosa però ti interessa perché effettivamente molte cose nell’ambito della tua professione sono cambiate, a partire dalla concorrenza per finire, ovviamente, col fatturato. Questo non è un momento molto facile per chi fa l’avvocato, almeno, non lo è rispetto a qualche anno fa quando il numero degli abilitati alla professione era decisamente inferiore. E qui entra in gioco il marketing per avvocati, appunto.

Marketing per studi legali, è davvero così importante?

Ti rispondo subito, si, lo è. Prendi il tuo fatturato dello scorso anno. Confrontalo con il guadagno medio di un avvocato di un ventennio fa, ma anche un decennio. Noti delle differenze? Purtroppo ci sono, anche per via del diverso periodo economico che stiamo vivendo ora. Se non lavori per una grande multinazionale e sei un giovane avvocato, difficilmente potrai concederti lussi e agi, al massimo qualche sfizio.

Ecco, questo è un motivo più che sufficiente per farti capire che è necessario pubblicizzare il tuo studio. Il problema attuale è che ci sono troppi avvocati, troppa concorrenza, e il rischio peggiore non è solo quello di lavorare poco, ma di livellare i prezzi verso il basso, cosa che è già successa anche a causa di tutto il caos economico in cui cerchiamo di tenerci a galla da anni.

Capisci quindi che quello che davvero farà la differenza d’ora in avanti, ma in realtà la sta già facendo, è proprio sfruttare la possibilità di promuoversi. Ora, infatti, puoi farlo. Negli anni novanta le cose sono cambiate per quanto riguarda la pubblicità degli avvocati. Prima c’erano moltissimi limiti, quasi non era considerato deontologico farsi pubblicità. Addirittura non si potevano mettere nemmeno in grassetto i numeri telefonici dello studio o del professionista nell’elenco telefonico.

Epperò prima il passaparola, effettivamente, funzionava piuttosto bene, quindi si poteva, in un certo senso, supplire a questi limiti.

Oggi però tutti i mercati sono cambiati e si sono evoluti, di conseguenza anche il modo di farsi pubblicità. E alla fine, anche l’avvocato, è un imprenditore. Certo, anche se oggi promuovere il proprio studio legale, anche (soprattutto) sul web è possibile, si devono rispettare comunque dei principi di trasparenza e veridicità, così come stabilito dalla Legge Bersani e dalla Legge 247 del 31 dicembre del 2012.

La pubblicità sul web, nuovi orizzonti

E ora parliamo un po’ di web marketing, non solo di pubblicità come si intendeva una volta. Negli ultimi anni sono tante le aziende che hanno iniziato a puntare sul web. Lo hanno fatto perché investire sul web significava aprirsi a un nuovo mercato tutto da conquistare. Oggi le aziende che regolarmente concentrano il proprio business sul web non solo sono tante, ma questo trend è sempre in crescita.

Ci possono essere diverse chiavi di lettura per questo fenomeno, ma voglio darti solo quelle che servono a te: la globalizzazione, quindi la facilità di spostamenti, e il tempo. Iniziamo da questo secondo punto. Il tempo che abbiamo a disposizione è sempre troppo poco, questo ha fatto si che il web potesse incardinarsi nella nostra vita quotidiana senza troppa fatica, esempio: cercare una pizzeria sul PC è più rapido che farlo sfogliando le pagine gialle.

Con l’avvento del mobile e dei telefonini intelligenti l’accelerazione è stata ancora più rapida. Il secondo parametro è la globalizzazione che tra i suoi aspetti ha quello di mettere in comunicazione praticamente tutte le parti del pianeta in diversi modi.  Si può parlare con l’amico che abita a Milano, o collaborare col collega che esercita a Sidney, e tutto in tempo reale.

Davanti a questo, pensi che il passaparola sia ancora efficace come prima? Ma delle volte ci si incaponisce perché i cambiamenti, soprattutto repentini, non piacciono.

Marketing per studi legali

La bicicletta di zio Ninni

Questo mi fa pensare a un vecchio prozio che abitava in una campagna a pochi chilometri dalla mia città. Era di Origine Veneta e aveva importato anche qui l’abitudine di andare in bicicletta. Caspita, zio Ninni era un vero pedalatore e a 75 anni si muoveva sulle strade (ancora non così trafficate per la verità) che era una bellezza. In bici andava a fare la spesa, arrivava in città, portava la moglie al mare, tanto che quel ferro, ormai vecchio e scolorito, sembrava essere una sua propaggine.

Ogni tanto i nipoti ci provavano a dirgli che quella bicicletta era ormai da archiviare. Insistevano per fargli acquistare almeno un “Ciao” o un “Vespino”, ma niente, la sua amica fedele non si tocca.

Il traffico però aveva iniziato ad aumentare. Nelle giornate di pioggia le ginocchia di zio Ninni iniziavano a scricchiolare e anche se lui non voleva arrendersi all’età, faceva sempre più fatica a pedalare e a stare in equilibrio tra tutti el auto che sfrecciavano in strada. Un giorno un’auto che correva a gran velocità gli passò così vicino da farlo ruzzolare in cunetta, fortunatamente nulla di serio.

Zio Ninni, tutto acciaccato e zuppo di pioggia e fango, tirò su la vecchia bici e la riportò a casa, accompagnandola come si fa con un bimbo che è appena caduto e si è sbucciato le ginocchia. Fu un immagine tenerissima vederli tornare, sotto l’acqua scrosciante, come fossero mano nella mano, stanchi e ammaccati.

Da quella sera zio Ninni, ormai quasi ottantenne, mise a riposo la sua bicicletta e si rassegnò al fatto che le strade non erano più quelle di una volta, e che lui stesso non era più quello di una volta.

Lo so, il finale è triste, ma non posso cambiarlo per edulcorare la realtà. Però posso dirti che da questa storia puoi trarne un grande suggerimento per la tua professione, e zio Ninni ha avuto comunque tanti altri sereni dopo quell’episodio. La morale vuole essere che non si può restare ancorati alle abitudini del passato quando tutto attorno a te sta cambiando e anche con una certa rapidità.

Marketing studio legale, quali sono le possibilità

Se quindi la parola d’ordine è cambiamento, tu cosa puoi fare per il tuo studio? Devi iniziare dall’avere una presenza online, quindi con un sito professionale e con un blog peri iniziare ad avere dei contatti diretti con il tuo target. Ci sono poi numerose strategie che si adattano perfettamente alla promozione dello studio legale che possono essere incluse in quello che viene definito marketing per avvocati, insomma, delle strategie integrate che, se ben pianificate e attuate possono portare al risultato con un’elevata percentuale di successo.

Il consiglio che mi sento di darti è quello di non cercare di fare tutto da solo e di rivolgerti invece a dei bravi professionisti che possano per prima cosa ascoltare le tue richieste, le tue necessità, le tue idee, e poi pianificare una strategia personalizzata in base a quelli che sono gli obiettivi dello studio legale. Per esempio si può puntare molto sui social, oggi sono una vera fonte di promozione.

L’avvocato social

Pubblicità studio legale e social è un binomio che funziona, funziona non solo con gli studi legali, ma in questo caso è davvero uno strumento interessante. Oggi tantissimi utenti popolano i diversi social, per cui non resta che ponderare quali è bene utilizzare e in che modo utilizzarli. Anche qui si tratta di strategie, della capacità di coinvolgere gli utenti interessati ai servizi di un avvocato, quindi può servire una pagina dove si risponde ad alcune domande a tema, per esempio.

Twitter, Instagram, ma soprattutto Linkedin e Facebook, sono diventate come delle corsie preferenziali nel traffico urbano.

Advertising a pagamento

Ovviamente non sempre una pubblicità “organica”, quindi senza sponsorizzazioni a pagamento, può essere sufficiente. Spesso occorre investire un certo budget anche in advertising a pagamento, come per esempio Google Ads, dove si paga un’inserzione che rimarrà per un certo periodo di tempo nelle prime posizioni della pagina dei risultati. In questo modo, chi cerca il tuo servizio con una delle parole chiave contemplate dalla campagna Google Ads impostata, troverà per primo te.

Questo è molto utile soprattutto all’inizio, o quando si sta lanciando un nuovo prodotto o servizio, e comunque, un bravo consulente trova la strategia migliore.

Il problema sono i clienti

E adesso parliamo anche di un aspetto che non viene sempre contemplato nel modo giusto da un professionista: i clienti. Eppure sono loro il fine ultimo no? Se non ci sono clienti non si lavora, e come abbiamo visto prima, oggi trovarne sempre in modo più o meno costante, non è più facile come lo era qualche anno fa.

Certo, la presenza sul web è un grande aiuto, di sicuro ti da la possibilità di avere molti più contatti, ma per farli diventare dei clienti ti serve qualcosa di più. Il Metodo Vetta Digitale è un sistema progettato per ottenere nuovi clienti per gli studi legali. Non è semplicemente un’attività di marketing, è un meccanismo, un congegno che, una volta avviato, inizia a lavorare per te.

Il tuo settore, così competitivo, ti porta sempre nuove sfide. Non puoi limitarti a seguire la corrente, se vuoi ottenere successo e un buon fatturato devi iniziare adesso a fare qualcosa per superare i tuoi concorrenti. Guarda il video per conoscere il metodo e iniziare a pianificare un sentiero sicuro per la tua carriera.

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