Social network avvocati: ecco i 4 migliori - Vetta Digitale
Social network avvocati

Social network avvocati: ecco i 4 migliori

Tempo di lettura: 6 minuti
In breve
Sono utili i social per promuovere il tuo studio legale? Certamente sì, vediamo alora quali sono i migliori social network avvocati e soprattutto come vanno sfruttati. In questo post troverai le principali caratteristiche di Facebook, Twitter, Linkedin e Youtube e il modo migliore per sfruttarne a pieno tutte le loro potenzialità per costruirti un’immagine social forte ed efficace

L’avvocato è sempre più social. Ma questo è un bene o un male? Ovviamente, per come tutte le cose, dipende “dal dosaggio” e dall’utilizzo che se ne fa, però in generale possiamo dire che per un professionista in generale, e per un avvocato nello specifico, avere dei profili social non solo aiuta, ma è al giorno d’oggi indispensabile. Ma quali social network avvocati si dovrebbero utilizzare? Vediamo i principali 4 e, soprattutto, in che modo utilizzarli.

Social network avvocati, quali sono i più interessanti

Essere social è oggi una tendenza che coinvolge un po’ tutti, dai professionisti ai ragazzi, sebbene con scopi diversi. Certo è che  per la tua professione una presenza online senza i social è una presenza incompleta. Molti avvocati sono presenti sui principali social con una pagina personale, con pro e contro della cosa, ma non sempre questa presenza è funzionale alla promozione della propria immagine e del proprio studio.

Quello che a noi qui interessa, per quanto riguarda i social, è costruire una buona immagine professionale sui migliori social network. Ora, detto questo, è importante non solo scegliere i migliori social, ma anche una strategia adeguata. Grazie alle nuove leggi sulla pubblicità studio legale introdotte negli ultimi anni, l’avvocato può utilizzare anche il web, quindi i social.

Occorre quindi una strategia con strumenti integrati, dal posizionamento del tuo sito web all’utilizzo, appunto, dei social, per ottenere un buona presenza online. Si parte quindi dal sito, ma si approda necessariamente ai social che servono a creare engagement, quindi un certo tipo di interazione tra te e gli utenti, ma anche a farti conoscere a un bacino decisamente ampio di persone interessate ai tuoi servizi.

E allora vediamo quali sono questi social che possono ritornare utili al tuo lavoro e come dovrebbero essere sfruttati al meglio.

1. Facebook

Facebook è sicuramente tra i social più conosciuti e frequentati. Nato come luogo per cercare e ritrovare vecchi compagni di scuola, ben presto ci si è resi conto delle sue potenzialità infatti, in breve tempo, è diventato soprattutto un “bacino” di utenti molto appetibile per le aziende. E quindi perché non dovresti sfruttarlo anche tu?

Molto probabilmente hai un profilo personale, come la maggior parte di noi, ma non sempre questo è sufficiente. Ti spiego perché.

La prima domanda che devi farti è se sei su Facebook per puro piacere personale, quindi per stare in contatto con amici e parenti, oppure se ci sei per avere un ritorno per la tua professione. Se vuoi implementare le visite al sito mediante presenza sui social, la scelta di un profilo personale non è la migliore. Il profilo personale, infatti, non è un buon canale di comunicazione col tuo target.

Se Facebook fino a ora per te è stato il luogo dove incontrare amici e parenti, ma vuoi sfruttarlo anche come canale di promozione del tuo studio legale, la prima cosa che devi fare è regolare la privacy di quel che posti. Il perché è molto semplice. Un possibile cliente, oggi come oggi, se sta cercando un avvocato e vuole avere informazioni su di lui, va a cercare proprio sui social, in primis Facebook, e se vedesse una tua foto, mettiamo, con te in costume da bagno (non c’è nulla di male, ma non è certo questa l’immagine professionale che vuoi trasmettere) potrebbe non sceglierti come suo legale.

Oppure immagina di scrivere un post di quelli di pancia, che spesso si scrivono sui social, magari perché qualcuno ti ha tagliato la strada in auto. Può succedere di esternare le cose in modo vivace, anche agli avvocati. Tuttavia, un’esternazione colorita, o perché no, anche un’opinione politica, potrebbero andare a ledere la tua immagine professionale.

Profilo privato o pagina?

E qui arriviamo al nocciolo della questione. Se decidi di avere solamente un profilo privato, come abbiamo iniziato a dire prima, devi avere l’accortezza di mettere tutti i filtri del caso. Tieni per te e per i tuoi amici le cose personali, il racconto fotografico della cena in pizzeria o le foto in costume a bordo piscina o al mare, così come dovresti tenere per te le foto personali con la tua famiglia, i tuoi figli, a meno che non abbiamo una funzione prettamente comunicativa di un determinato messaggio che vuoi dare ai tuoi follower.

Il consiglio, comunque, è quello di creare una pagina ad hoc per il tuo studio. Con la pagina trasmetti di sicuro molta più professionalità, dato che vengono usate principalmente da aziende e liberi professionisti così come da altre figure pubbliche. Con la pagina puoi avere tutti i contatti che vuoi, senza il limite imposto da Facebook per il profilo personale.  Puoi anche collegare la pagina al tuo blog e sito professionale, in questo modo avrai un certo ritorno per quanto riguarda la presenza sul web.

Inoltre, tra i vantaggi di una pagina, ci sono il fatto che può essere gestita anche da altre persone, anche da professionisti del social branding, puoi sponsorizzare dei post in modo da creare engagement, puoi controllare, o far controllare da terzi, l’andamento della campagna mediante gli insights, quindi hai subito il polso delle interazioni che hai con il tuo target.

  • I gruppi di Facebook: Un altro modo per implementare la tua presenza professionale su Facebook è quella di prendere parte a qualche gruppo a tema, non necessariamente legale. Anche qui però vale la regola del profilo professionale sempre meglio fare molta attenzione a quello che si dice e a quello che si posta. La strategia di comunicazione, in questo caso, va ben studiata, anche in relazione alla pagina professionale.
  • Pagina, profilo e gruppo: Non da meno puoi pensare, a seconda della strategia comunicativa progettata, di utilizzare tutte e 3 queste possibilità, cercando di creare un’interazione tra loro e pensando, soprattutto, a quale sia l’obiettivo che si vuole raggiungere.

2. Linkedin, il segreto è fare rete

Linkedin è senza dubbio tra i migliori social network per la pubblicità avvocati e professionisti in genere e tuttavia, molto spesso, viene sottovalutato. Il problema è che quando si pensa a Linkedin si pensa soprattutto a una sorta di vetrina dove postare il proprio curriculum e questo, effettivamente non sortisce un grande effetto in termini di marketing. Con Linkedin, infatti, si raggiungono meno utenti rispetto a Facebook, ma è più probabile che chi trova il tuo profilo sia interessato ai tuoi servizi professionali.

Se quindi ti rivolgi alle aziende o professionisti, invece che a privati, Linkedin è un social molto efficace. Ma come dicevamo, la sola vetrina non basta. Quello che molti professionisti che hanno un profilo Linkedin ignorano è il fare rete. Avere una rete di contatti professionali e iscriversi a dei gruppi a tema è il modo migliore per aumentare la tua visibilità su Linkedin. Infatti, più contatti si hanno, meglio ci si posiziona su questo social e questo significa che chi fa una ricerca ha più probabilità di trovare te invece di un avvocato che non ha una rete di contatti.

C’è poi un’altra cosa che devi considerare, un professionista che ha molti contatti professionali da una certa percezione di sé e della sua immagine social. Ci si può iscrivere, per iniziare, a un gruppo aperto della propria città e da li iniziare ad ampliare la propria rete, a ogni modo un bravo consulente può suggerirti la giusta strategia.

3.Twitter, il social per gli aggiornamenti

Molti pensano che non sia uno strumento efficace per la promozione degli avvocati, in realtà si tratta solo di utilizzare un social diverso dagli altri, con altri meccanismi e altri punti di forza. Non si fa amicizia, qui si seguono i profili che interessano e che tweettano aggiornamenti. Con Twitter si possono instaurare relazioni con altri avvocati o professionisti di altri ambiti, in modo da far conoscere il proprio studio e le proprie competenze a una cerchia ben profilata di utenti.

Si possono quindi seguire persone autorevoli del settore, ma anche fare ricerche su determinati argomenti specifici, così come avere un’idea dei trend del mercato e le ultime novità. Anche con questo social è importante seguire una specifica strategia di marketing e creare contenuti sempre interessanti.

4. Youtube e Instagram

In realtà i social utili all’avvocato sarebbero 5, ma siccome questi ultimi due hanno a che vedere con le immagini, ho pensato di metterli in un’unica sezione. Nel primo caso parliamo di immagini in movimento, quindi video, nell’altra di foto, ma anche video.

Nello specifico, Youtube è il miglior social per far capire al tuo target chi sei e come lavori anche guardando un solo video, quindi in tempi decisamente rapidi. L’immagine dice molto di una persona, esprime affidabilità, coerenza, serietà. Con un video puoi facilmente mostrare le tue competenze anche solo spiegando un qualcosa.

Con un video puoi fare molte cose, a seconda della strategia che viene scelta per conseguire determinati obiettivi. Puoi fare una mini lezione dove spieghi qualche concetto legale, puoi parlare, per esempio, della nuova GDPR, oggi un tema molto in voga e ricercato, o fare pillole di consulenze generiche. In questo modo la tua presenza sul web sarà a 360 gradi.

Social network avvocati

Tutto questo è sufficiente per avere clienti?

No, purtroppo non si tratta di un’equazione matematica, e non sempre, anche con una buona campagna di marketing, si raggiunge questo risultato. Quello che ti serve più di tutto è un metodo efficace, un meccanismo che, una volta avviato, ti porti nuovi clienti. Il Metodo Vetta Digitale è stato studiato proprio sulle esigenze della professione dell’avocato.

Si tratta di un meccanismo che genera nuovi contatti e li trasforma in clienti. Non c’è una bacchetta magica, non ti stiamo parlando delle solite storielle, ma di un metodo concreto ed efficace testato già da numerosi professionisti, guarda i video per conoscere il metodo e renderti conto di persona dei vantaggi che può offrire al tuo studio.

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