Quanti avvocati ci sono in Italia? - Vetta Digitale
Avvocati in Italia

Quanti avvocati ci sono in Italia?

Tempo di lettura: 5 minuti
In breve
In principio a diventare avvocati erano, solitamente, i figli di altri avvocati, così da portare avanti lo studio di famiglia. Il numero era quindi piuttosto esiguo. Negli ultimi anni però questa tendenza è decisamente cambiata, le facoltà di Giurisprudenza sono diventate molto più accessibili e il numero di avvocati è aumentato in modo impressionante. Tutto questo ha ovviamente delle conseguenze sulla professione, soprattutto per quanto riguarda la concorrenza. Ma quanti sono gli avvocati in Italia oggi? E soprattutto è una tendenza che continua o ci sono ulteriori cambiamenti? Ti spieghiamo tutto nel dettaglio in questo post.

Quanti sono gli avvocati in Italia oggi? Se vuoi diventare avvocato è una domanda che dovresti porti prima di intraprendere questo percorso, o se sei già un avvocato può servire a spiegare come mai non ci sono più i guadagni di una volta, come mai la professione, nella percezione collettiva, sembra aver perso quello smalto, quel lustro che la caratterizzava.

Avvocati in Italia, com’è cambiata la professione nel tempo

 

Avvocati in Italia

Anni fa, diversi anni fa, c’erano pochi avvocati. In genere si trattava dei figli di avvocati o di notai che dovevano portare avanti la professione. Si trovavano con uno studio già ben avviato, magari in pieno centro, con un nome importante. Clienti tutti i giorni, parcelle da farsi la vacanza a Cortina e la casa a Porto Cervo, insomma, una bella vita agiata.

Ma del resto capitava che in un paese ci fosse un solo avvocato, la gente arrivava anche dai paesini accanto per chiedere un consulto. In una grande città magari erano una decina ben conosciuti per fama e per lode. Bastava che un amico dicesse “Caspita, quello si che è un bravo avvocato, devi assolutamente andare da lui!” per recarsi nello studio legale ben arredato e con odore di oggetti di pelle.

E oggi? Niente, dimentica tutto questo. Oggi la professione è notevolmente cambiata, vuoi perché sono cambiati i tempi, vuoi perché la professione – diciamocelo – non è più appannaggio di pochi eletti. Oggi chiunque può accedere alle Università di Giurisprudenza e può conseguire la laurea, ma dopo? Dopo ci si trova a competere con i colleghi, e la competizione, negli ultimi anni, è davvero molto forte. Vediamo i numeri.

Quanti sono gli avvocati in Italia?

Avvocati in Italia

 

Partiamo subito con le ultime stime che abbiamo a disposizione. Alla data del 1 gennaio 2018 gli avvocati con residenza in Italia erano 242 mila. Un conto veloce: circa 4 avvocati ogni 1000 abitanti. Rispetto allo scorso anno, al 2017, c’è stato un incremento del 4% di avvocati iscritti all’Albo. Ma facciamo un salto indietro nel tempo.

Tra il 1998 e il 1999 l’incremento di avvocati iscritti all’albo è stato del 10%, tra il 2015 e il 2016 dell’1,9%. Rispetto al 1996 ci sono circa 180 mila avvocati in più nel nostro Paese, infatti, nel ’96, la proporzione era di 1 avvocato ogni 1000 abitanti, contro i 4 che ci sono oggi. Ma al momento ci troviamo in una situazione particolare che spiegheremo meglio dopo, continuiamo con i numeri.

Più nel dettaglio

Avvocati in Italia

Ad avere il maggior numero di avvocati in proporzione al numero degli abitanti sono le regioni del sud nel 2017. Prima tra tutti è la Calabria con 9,7 avvocati per 1000 abitanti, segue la Campania, con 8,5 avvocati per 1000 abitanti, il Lazio, con 7,3 avvocati per 1000 abitanti, a seguire Puglia, Sicilia, Basilicata, Molise, Abruzzo.

A voler andare ancora più indietro nel tempo, scopriamo che negli anni ’80 gli avvocati erano 48 mila, mentre oggi sono oltre 230 mila, fare un conto sull’incremento non è difficile.

Ma oltre al dettaglio delle regioni, possiamo anche notare come, a livello europeo, il nostro Paese sia terzo sul podio europeo per quanto riguarda la concentrazione di avvocati per numero di abitanti.

Le conseguenze di questo aumento quasi esponenziale

Questo però non è un mero problema di numeri, del resto si può fare il ragionamento che chi è bravo trova sempre da lavorare. Invece in molti si sono accorti che la bravura, sovente, non basta. Il problema della concorrenza elevata si fa sentire e a soffrirne sono proprio i giovani avvocati, spesso costretti a una lunga gavetta per poi capire che ad aprire e mantenere uno studio proprio non ce la fanno. Cosa si fa in questo caso? Si creano studi associati, un po’ per risparmiare con le spese, un po’ per avere un ventaglio di offerte e consulenze più variegato (dipende dalla specializzazione di ogni avvocato). Ma anche questa non è sempre una buona soluzione perché se si ha fortuna, mettiamola così, lo studio decolla, diversamente si chiude bottega.

Aumenta la concorrenza, lavorare è sempre più difficile, e di conseguenza diminuiscono i redditi. Oggi un avvocato si sogna le cifre che guadagnavano gli avvocati fino a un decennio fa circa. Un avvocato giovane arriva si e no ai 30 mila euro medi l’anno, gli avvocati donne anche meno. Quindi, se pensi di arricchirti con questa professione, a meno che non sei davvero molto bravo e non come professionista quanto a giocare le carte giuste, queste saranno le cifre che potrai portare a casa.

Il trend sta cambiando?

In realtà però le cose stanno iniziando a cambiare. Proprio a causa di questa situazione che potremmo definire di stallo, gli iscritti nelle facoltà di giurisprudenza sono in calo. Niente festeggiamenti però, perché non si tratta di una bella notizia in realtà. Infatti, secondo le attuali tendenze, stanno arrivando sempre più avvocati dall’estero.

Le immatricolazioni nelle Università italiane di giurisprudenza sono crollate negli ultimi tempi, registrando in 10 anni un saldo negativo del 38%. Ma come, si potrebbe pensare, allora la concorrenza non c’è più… Invece non è così, perché la concorrenza adesso arriva dall’estero ed è molto più agguerrita e pericolosa. Molti avvocati provengono dalla Spagna, il 98%, ma non solo, e registrano un ingresso in Italia di quasi 2.500 unità.

Facciamo il punto. In Italia calano gli iscritti nelle facoltà, ma aumenta il numero degli avvocati che arrivano dall’estero. Ma la vera notizia sta nel fatto che molti di questi sono italiani, italiani che hanno conseguito il titolo, appunto, in Spagna o in altri Paesi facenti parte della UE, e che sono tornati in Italia per esercitare. La situazione rimane quindi al collasso, anzi, forse è anche peggiore di quella che potesse sembrare in precedenza.

Il numero globale degli avvocati è destinato a crescere: dei professionisti laureati in Italia solo 470 sono andati via, per lo più nel Regno Unito, anche perché i guadagni sono decisamente più elevati.

Cosa cambia per i nuovi professionisti

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Cambiano tante cose. In primis il fatto che più avvocati significa più cause e quindi un grande ingorgo in tutti i tribunali d’Italia che non riescono a evadere i flussi sempre crescenti, in secondo luogo la professione sta diventando sempre meno “umanistica” e sempre più empirica. Ci si attiene a quanto studiato e ci si mette ben poco del proprio, vuoi per mancanza di stimoli, vuoi per ottimizzare i tempi.

In più c’è la storia delle specializzazioni degli avvocati, arma a doppio taglio che se da una parte consente di andare a catturare in determinato target, mettiamo le famiglie in crisi che devono regolamentare un divorzio, dall’altra manca quella globalità, quella conoscenza generale che rendeva ogni avvocato un po’ più preparato in tutto.

Cosa può fare oggi un avvocato per emergere

Difficile dare una ricetta, purtroppo la situazione non è delle più rosee. Certamente essere bravi e conservare quel pizzico di umanità ed empatia non guasta, tuttavia, in un clima così competitivo, vince chi ha in mano non solo le carte migliori, ma che sa anche giocarle al meglio. Col Metodo Vetta Digitale puoi iniziare a ottenere dei risultati.

Un avvocato competitivo è un avvocato che sa utilizzare e sfruttare la tecnologia, che sa promuovere il proprio studio in modo professionale ed efficace, che sa sfruttare tutte quelle azioni che gli consentono di avere sempre nuovi clienti. In poche parole, un avvocato vincente è un avvocato che sa comunicare e che sa come fare a farlo.

 

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