Pubblicità per avvocati: cosa si può fare?

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In breve
Cosa si può fare per pubblicizzare lo studio legale? Oggi la pubblicità per avvocati è ammessa dal Codice Deontologico, quindi non solo si può fare, ma si deve fare! Puoi promuovere lo studio sul web, con un blog, un sito e anche sui social, ma non devi mai fare pubblicità comparativa, ingannevole, poco trasparente. Devi attenerti al senso di decoro per il tuo ordine, promuovendo un tipo di pubblicità informativa e sullo studio e sulle competenze tue e del tuo team.

Fino a non troppo tempo fa l’avvocato si chiedeva ancora se fosse lecito o meno pubblicizzare la sua attività. Senza fare troppi giri di parole, se te lo stai chiedendo anche tu, ti dico di sì, gli avvocati possono fare pubblicità, puoi pubblicizzare la tua attività e il tuo studio legale, a differenza di come accadeva qualche anno fa. Ci sono però dei limiti, come del resto accade per ogni ordine professionale, e nel caso della professione avvocatizia è richiesto soprattutto il rispetto del decoro della professione. Vediamo cosa si intende quindi per pubblicità per avvocati e come si traduce questo concetto in termini di regole da rispettare.

Pubblicità per avvocati, si può e si deve fare

Quando Marco, avvocato giovane, ma molto ambizioso, si è presentato nel mio ufficio, non ha fatto troppi giri di parole, mi ha chiesto: – Davide, ho bisogno di pubblicizzarmi, cosa si può fare per il mio studio nel rispetto del codice deontologico? –

Aveva gli occhi acuti, un’espressione seria che mi ricordava quella di un vecchio professore di italiano. Erano poco più delle nove, il profumo delle paste del bar accanto entrava dalla porta e mi sentivo particolarmente ottimista. Proprio la settimana precedente avevo fatto un’accurata ricerca sul settore legale, avevo deciso che valeva la pena investirci del tempo perché le potenzialità erano tante.

Avevo quindi tutte le risposte che Marco stava cercando. Oggi, per fortuna, si può fare molto anche nel settore dell’avvocatura per promuovere lo studio legale, anzi, mi sento di dirti quello che ho detto quella mattina a Marco, non solo puoi fare pubblicità, devi farla!

Marco è un bravo avvocato, penalizzato però dalla giovane età e dal fatto che nessuno in famiglia aveva mai esercitato la professione. Aveva dovuto iniziare praticamente da zero, come sempre più sepsso oggi accade. Faticava quindi a trovare clienti e non era certo quella l’idea che aveva della sua professione, e del suo fatturato, diciamocelo. Sapeva che avrebbe dovuto fare la gavetta, ma non immaginava che sarebbe stato così difficile.

Un settore sempre più competitivo

Il vero problema, allo stato delle cose, è che oggi il settore è sempre più competitivo. Ci sono molti più avvocati rispetto a qualche anno fa e questa tendenza è destinata ad aumentare. Iscriversi a una facoltà di giurisprudenza è molto più semplice rispetto a prima, quando l’università era appannaggio solo delle famiglie più abbienti o dove vi fosse già un avocato in famiglia. La professione si esercitava quasi tramandandola di padre in figlio e lo studio legale era praticamente a conduzione familiare.

Questo, se da una parte favoriva appunto i figli degli avvocati, che si trovavano appena laureati con uno studio già avviato e potevano usufruire anche del nome costruito negli anni dal padre (e a volte anche dal nonno), dall’altra significava precludere le porte dell’esercizio della professione a chi non aveva appigli in famiglia.

Penso che sia un bene che chiunque oggi come oggi possa fare l’avvocato senza distinzione di ceto sociale, o se vogliamo, per dirla in modo ironico, di pedigree, però sotto un altro aspetto comporta che vi sia una grossa concorrenza e purtroppo non sempre vince il migliore.

Detto questo, sicuramente capisci quanto è importante la pubblicità per avvocati, importanza che Marco aveva capito, ma nutriva dei forti dubbi sulle modalità.

Quando un avvocato può farsi pubblicità?

In seguito al superamento della vecchia normativa, l’avvocato oggi può pubblicizzare la tua attività, a patto però che si tratti di pubblicità strettamente connessa all’organizzazione dello studio legale, quindi alle competenze specifiche, per esempio se ci sono avvocati specializzati in un determinato settore, quindi i titoli dei professionisti.

Fondamentale è rispettare i principi di correttezza e veridicità, quindi non si può fare pubblicità ingannevole, e nemmeno fraintendibile.

Non si può dichiarare di essere esperti di diritto familiare se non lo si è o se si ha una conoscenza generica del settore. La pubblicità per gli avvocati, inoltre, non può essere comparativa. Non puoi cioè dire che sei più bravo del tuo collega o fare paragoni di sorta. Non puoi dire “sono il miglior avvocato civilista della zona”.

Pubblicità per avvocati

Va da sé che si deve rispettare il codice deontologico, questo ormai è abbastanza chiaro a tutti, ma anche la riservatezza di informazioni. Puoi, per esempio, parlare di qualche caso che hai trattato, ma naturalmente non devi mai dare indicazioni che possano far risalire all’identità del tuo cliente.

Infine, la pubblicità per avvocati deve essere esclusivamente informativa, deve rispondere ai requisiti di verità, trasparenza e correttezza, non può mai e poi mai essere comparativa, ingannevole, equivoca o denigratoria, cioè non si può screditare il lavoro dei colleghi.

L’avvocato è sempre più un imprenditore

Proprio per tutti i paletti che esistevano nella vecchia normativa, l’avvocato non si è mai sentito un professionista come gli altri, come per esempio un commercialista. Se pensi che prima non potevi nemmeno mettere il nome in grassetto sulle pagine gialle, puoi capire che tipo di inibizione si sia dovuta superare oggi.

Tuttavia, un po’ di remore ci sono sempre, perché comunque pubblicizzarsi apertamente – escluso il passaparola, che era la forma di pubblicità più utilizzata dagli avvocati – mette ancora in soggezione gli avvocati.

Eppure devi cercare di superare queste inibizioni e iniziare a pensare alla tua professione come un qualsiasi altro business. L’avvocato nel 2018 è esattamente come un imprenditore e lo è per tutti i motivi che ti ho elencato prima.

Non si tratta più di ereditare lo studio legale dal papà, si tratta di dover faticare per farsi strada tra una moltitudine di colleghi agguerriti che hanno tutti il tuo stesso obiettivo: fare carriera e fatturare.

Devi quindi pensare come pensa un imprenditore, devi fare i passi giusti per garantire non solo la sopravvivenza della tua azienda, ma soprattutto il suo successo, e per avere successo quello che serve a un’azienda sono i clienti.

Ora capisci perché la pubblicità per avvocati è fondamentale? Perfetto, passiamo quindi a vedere cosa puoi fare nel concreto.

La pubblicità, come e cosa puoi fare

Assodato che la pubblicità ti serve e che la puoi fare, vediamo cosa un avvocato può mettere in campo e come.

Nell’era della globalizzazione vince chi sta al passo coi tempi. Oggi, anche l’avvocato non può prescindere dai più moderni mezzi di comunicazione, quindi dal web e dal web marketing. Ti serve un sito e di conseguenza un blog, ti serve una presenza sui social e ti serve una strategia vincente come il Metodo Vetta Digitale, che ti spiego tra poco.

Secondo l’articolo 35 del Codice Deontologico, con modifiche dei commi 9 e 10, è lecita per l’avvocato la possibilità di utilizzare qualsiasi mezzo di comunicazione, incluso il web. Vediamo.

Devi avere un bel sito, navigabile, facile da utilizzare, veloce e che sia ben ottimizzato in otica SEO. Nel sito vanno messe tutte le informazioni di base, quindi la struttura dello studio, il team di professionisti, le diverse specializzazioni. Puoi anche caricare i vari curricula dei collaboratori. Puoi mettere una sezione dei casi trattati, sempre ovviamente senza fare nomi, ma questo lo sai certamente meglio di me.

Una cosa che non puoi assolutamente fare è mettere le tariffe o fare leva su di esse. L’aspetto economico non va mai menzionato, il Consiglio Nazionale Forense è stato molto chiaro su questo.

In pratica non puoi dire “Fino al 30 novembre grande promozione sulle tariffe”, oppure “Se porti un amico avrai una consulenza scontata del 10%” e così via.

Dovrai poi avere un blog e qui ci si può aprire a diverse forme di comunicazione. In questo spazio puoi parlare direttamente al tuo target, quindi a tutte le persone che hanno necessità di determinate informazioni legali. In questo modo si inizia a mettere le basi per una relazione e per una proficua interazione con i tuoi futuri clienti.

Il brand dell’avvocato

Ti potrà sembrare strano pensare a un brand dell’avvocato, ma se pensi nei termini in cui ti ho detto prima, quindi immagini l’avvocato come un imprenditore, capisci che lo studio e il tuo nome è proprio come un brand e come tale va pubblicizzato.

Prima ti ho parlato dei social. La presenza sui social è fondamentale per diversi motivi, ma soprattutto perché ti da la possibilità di mettere in atto diverse strategie di web marketing che potranno influire positivamente sul tuo fatturato.

Si deve quindi lavorare sia sul logo dello studio legale, sia sulla presenza online. Chiaramente anche sui social vanno rispettati tutti i principi del Codice Deontologico, per questo sarebbe bene avere una pagina e non un profilo personale. Devi comunque avere sempre un’immagine decorosa e che sia nel pieno rispetto della tua professione.

Anche sui social puoi dare qualche consiglio legale in pillole, puoi parlare con gli utenti di determinati aspetti giuridici e burocratici, creando quello che in termini tecnici viene chiamato engagement, cioè l’interazione con il tuo pubblico. Parla con loro in modo semplice e chiaro, e ricorda di mettere sempre una call to action, una chiamata all’azione, rimandando cioè ulteriori approfondimenti o al tuo blog o contattandoti.

Tutto questo basta per pubblicizzare l’avvocato?

Diciamo che è un ottimo inizio, soprattutto se lo paragoni a quelle che erano le possibilità prima che la normativa venisse modificata. Tuttavia, se ti dicessi che questo basta e che servirà a portarti nuovi clienti non sarei sincero. La pubblicità per avvocati in questo senso è solo uno dei passi da fare e che aiuta moltissimo lo studio legale, ma non è sufficiente data la forte concorrenza del settore.

Proprio perché tutti, più o meno, hanno iniziato a capire l’importanza della pubblicità sul web, ci siamo nuovamente allineati tutti sullo stesso scalino. Allora ho pensato di fare qualcosa di più per gli avvocati che davvero vogliono fare successo e aumentare il loro fatturato. Ho ideato un sistema, un metodo, che permette agli avvocati di avere sempre nuovi contatti e di trasformarli in clienti.

Il Metodo Vetta Digitale, di cui ti ho accennato prima, è un metodo efficace che ho messo a punto specificamente per gli studi legali. Immagina un meccanismo che, una volta avviato, funziona praticamente da solo.

Si tratta semplicemente di mettere in atto una serie di strategie, alcune le abbiamo viste prima, in un certo ordine e impostate in un determinato modo in maniera tale da creare contatti e farli diventare, seguendo appunto un particolare processo, tuoi clienti. Guarda i video per conoscere il metodo e se hai domande da farmi, sono a tua disposizione.

E ricorda, chi ben comincia è a metà dell’opera!

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