Creare un'email personalizzata per migliorare la newsletter
Email personalizzata

Come migliorare la newsletter e creare un modello di email personalizzata

Tempo di lettura: 6 minuti
In breve
L’email personalizzata migliora le prestazioni della tua newsletter rendendo questa strategia di marketing ancora più efficace. Basta creare un modello che non sia la classica mail con termini tecnici e noiosi, ma che parli di te, del tuo lavoro, in modo coinvolgente. Si può così sfruttare questo momento per creare un coinvolgimento con gli utenti, per catturare la loro attenzione e convincerli a scegliere la consulenza del tuo studio legale.

Una delle strategie di marketing che gli avvocati spesso sottovalutano è l’uso della newsletter. Un po’ la cosa è dovuta al fatto che vi sono sempre tante remore sulla facoltà di pubblicizzare lo studio legale, soprattutto quando si tratta di pubblicità sul web, un po’ perché sono in pochi che sanno davvero sfruttare questa strategia. Bene, partiamo da un punto essenziale: puoi utilizzare la newsletter anche se sei un avvocato, chiaramente attenendoti a quelli che sono i parametri fissati per tutta l’attività di promozione online e offline. In seconda istanza, se già utilizzi questa strategia, puoi migliorare la sua efficacia se sfrutti l’email personalizzata.

Email personalizzata, ti spiego perché è più efficace

Sono una persona disordinata, lo ammetto. Le mie tre caselle mail sono sempre piene (quella che uso per lavoro ultimamente è più in ordine). Un po’ è come quando apri l’armadio e ti si rovesciano addosso pile di vestiti mal riposti.

Non è solo pigrizia la mia, è che per lavoro mi iscrivo continuamente a diverse pagine e finisco per accettare le newsletter di tutti, molte delle quali non mi servono. Ho impostato diversi filtri, ma quello che mi servirebbe è una segretaria, che ora non posso permettermi.

Quindi, il lavoro che dovrei fare ogni mattina, è quello di scegliere le mail che voglio aprire e quelle che invece devo cestinare.

Non lo faccio tutti i giorni, mea culpa, ma ultimamente abbastanza spesso da notare le più svariate strategie finalizzate a fare colpo sull’utente.

L’altro giorno, per dirtene una, mi sono ritrovata davanti un oggetto che diceva “Sono offeso con te, non dovevi farlo!”

Essendo tra lo spam ho subito capito di non aver fatto torti a nessuno, ma quella frase sparata così, senza né capo né coda mi ha procurato un certo senso di fastidio. Ma arriviamo al dunque. Mettiamo il caso che non avessi attivato i filtri. Avrei aperto quella mail? Ti dico la verità, sì. Onestamente sì perché un oggetto così ti incuriosisce, è provocatorio.

Ma funziona? Probabilmente avrei letto anche le prime righe del contenuto, ma non interessandomi l’offerta avrei comunque cestinato. Molti utenti ragionano così. Diciamo allora che questo metodo è efficace a metà. Ma a te serve una strategia che sia totalmente efficace, che ti porti i risultati a casa.

La buona notizia è che se si riesce a creare una buona email personalizzata il risultato arriva. Prima di spiegarti come dovrebbe essere questa mail però devo dirti come, in generale, funziona una buona campagna di newsletter.

Newsletter per avvocati, l’importante è farla bene

Assodato che puoi tranquillamente utilizzare la newsletter anche per promuovere la tua professione e il tuo studio legale, vediamo come si può, in linea generale, impostare una buona campagna di email marketing.

La prima cosa a cui devi pensare, ovviamente, è il tuo target. Oggi gli avvocati in Italia sono tanti, quindi anche gli altri avranno avuto, con tutta probabilità, la tua stessa idea. Pensa allora se puoi occupare un segmento particolare, una nicchia, se magari hai una particolare specializzazione o un particolare metodo con cui svolgi la professione. Insomma, puoi differenziare il tuo target da quello degli altri?

Un volta stabilito questo dovrai concentrarti sul contenuto, ovviamente deve essere un contenuto di valore, interessante. Tuttavia, ma ne parliamo anche dopo, non conta solo quello che dici, ma anche come lo dici.

Se utilizzi troppi termini tecnici finisce che l’utente medio, o che comunque non conosce la terminologia forense, cestina la mail.

Scrivi in modo chiaro e semplice, spiegando per bene, di volta in volta, l’argomento del caso. Riporta anche case history in modo da coinvolgere il lettore.

Presta attenzione all’oggetto. L’oggetto della mail è come un biglietto da visita. Deve essere interessante a colpo d’occhio perché con quello ti stai giocando una buona percentuale di possibilità che l’utente apra la mail.

E allora come deve essere questo oggetto? Sicuramente non troppo lungo, anzi, meglio breve. Devi in poche parole esprimere quello che andrai a comunicare nella mail. Quindi se il corpo del testo sarà incentrato sull’usucapione, l’oggetto potrebbe essere “Usucapione, cosa fare” oppure “Difendersi dall’usucapione” e così via, poche parole ma incisive e che, soprattutto, esplichino quello che vuoi comunicare.

Non c’è un modo per sapere a priori cosa funzionerà, ci sono i tentativi, gli split test (A/B), che possono indicare quale possa essere la strategia migliore per il tuo caso.

Nell’oggetto può essere utile anche inserire quelli che vengono chiamati simboli unicode, simboli che sono conosciuti anche come caratteri speciali.

Se metti dei numeri nell’oggetto, questo risulta più interessante, per esempio “3 consigli per affrontare l’usucapione”, mentre è assolutamente sconsigliato utilizzare “Fw” e “Re”, simulando quindi che si tratti di una risposta a una mail ricevuta.

Attento, questo escamotage può funzionare la prima volta, ma secondo degli studi condotti su questa strategia, già dalla seconda volta il tasso di cestinamento è molto elevato. Ricorda, devi guadagnare la fiducia dei tuoi lead, e questo non è certamente il modo migliore par farlo.

Ma vediamo adesso come puoi migliorare la tua news letter e renderla ancora più interessante.

Email personalizzata

Migliorare la newsletter con pochi accorgimenti

Un buon modo per migliorare la tua newsletter è quello di seguire la regola 60/40. No, niente paura, non si sta parlando di pensioni! Si tratta di dividere il contenuto della newsletter.

Molti imprenditori, avvocati inclusi, tendono a focalizzare il corpo dell’email sul business, quindi sull’offerta che si sta andando a proporre al cliente, sul loro lavoro. Una mail a tema legale, dunque, avrà un contenuto informativo-promozionale. Ma pensa al povero utente che si trova davanti un’intera mail, generica, a tema legale. Tre secondi e cestina.

La regola del 60/40, invece, suggerisce di creare una mail al 60% con contenuto personale e al 40% con contenuto sul lavoro. Racconta qualcosa di te, di come si svolge la tua giornata, qualche aneddoto, insomma, parla di te, per il 40% parlerai di lavoro. Un errore che commettono molti imprenditori è quello di invertire queste due percentuali.

Ora, non dovrai pesare ogni singola parola, ogni costrutto sintattico, dovrai però cercare di trovare un certo equilibrio tra questi due argomenti.

Ma come si personalizza una email? Uno dei modi che risulta più interessante è quello di inserire all’inizio una ricetta. Ovviamente non stiamo parlando delle ricette di cucina, ma di un consiglio pratico per risolvere un determinato problema.

Prendiamo per esempio l’argomento malasanità. Si tratta, purtroppo, di un tema vicino a molti, quindi con questo argomento andrai sicuramente a colpire un buon numero di lead. Puoi descrivere, nella tua newsletter, come fare una richiesta di risarcimento danni per un caso di malasanità, per esempio: “I 4 step per ottenere un risarcimento danni da malasanità”, ma vale anche per i sinistri stradali e altre tematiche.

Oppure puoi semplicemente dare consigli su come utilizzare al meglio un gestionale o un determinato software specifico per avvocati.

Racconta un aneddoto, di solito fa molta presa sugli utenti. Come abbiamo detto prima, non devi annoiare chi legge con un elenco di termini difficili, ma se racconti una storia, non necessariamente un case history, ma un aneddoto, il tuo contenuto farà presa.

Se per esempio racconti di quella volta che stavi andando in tribunale, ma accidentalmente hai dimenticato gli incartamenti in studio, la giornata era fredda e uggiosa, ma per fortuna un tuo collaboratore si è accorto e… E l’utente si sentirà parte della storia e leggerà. Ovviamente la storia deve essere finalizzata a ottenere un’azione da parte dell’utente, quindi va gestita nel modo giusto.

Un’altra cosa che devi fare per migliorare la tua news letter è aggiungere una CTA, una call to action, cioè una chiamata all’azione. Devi invogliare gli utenti a interagire, magari proponendo un regalo o un’offerta.

Puoi offrire una consulenza gratuita, un libro, un report, in modo da creare interesse. Puoi essere anche abbastanza diretto in questo caso. Devi provare, sviluppa delle CTA e testale.

Una cosa da non trascurare, poi è la carta stampata. Il web è potente, ma avere un oggetto tangibile tra le mani è ancora molto apprezzato. Certo, non puoi inviare a ogni tuo contatto una lettera di pergamena, ma quando i tuoi lead inizieranno a essere più selezionati, allora potrai “coccolarli” con questi extra.

Tutto questo, da solo, non è abbastanza

L’email personalizzata è solo parte di un percorso, farla da sola non ha senso e non serve. L’acquisizione clientela è sempre un cammino irto di spine di questi tempi. La concorrenza è elevata, gli avvocati sono sempre di più, e a spuntarla sono quelli che sanno sfruttare al meglio la pubblicità sul web.

Avere un sito, fare web marketing, sono strategie che ormai tutti i professionisti conoscono. Se vuoi avere la meglio tra i tuoi concorrenti devi ingranare la 5° e lasciare tutti indietro col Metodo Vetta Digitale.

Questo metodo consiste fondamentalmente nel applicare un sistema creato apposta per trovare nuovi lead, lead che diventano clienti avvocato grazie a un processo che possiamo definire automatico e testato. Immagina una sorta di macchina, un meccanismo, programmato per agire in un certo modo in maniera tale da generare contatti.

Il Metodo Vetta Digitale funziona allo stesso modo perché racchiude un insieme di strategie di marketing studiate proprio per il tuo settore, non quindi in modo standard, ma specifico per gli studi legali. Per capire meglio come funziona, guarda i video per conoscere il metodo e farti da solo un’idea su questo potente strumento, migliora le performance del tuo studio e aumenta il tuo fatturato.

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